Nazionale, Ventura: Nessuna apocalisse, andremo ai Mondiali

Nazionale, Ventura: Nessuna apocalisse, andremo ai Mondiali

sport--00001_1.jpg

FIRENZE - Gian Piero Ventura, il presidente Tavecchio ha definito come "apocalisse" l'ipotesi di una mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale. "Al di là del termine che potrebbe essere riservato ad altre cose, quando è uscito il girone sapevamo che eravamo con la Spagna e che dovevamo mettere in preventivo di non passare direttamente. Anzi è quello che pensavano tutti. Siamo stati bravi ad arrivare a pari punti, meno bravi a perdere lo scontro diretto. Allo stesso modo siamo perfettamente convinti di qualificarci. Sono d'accordo sul fatto che l'ipotesi contraria sarebbe talmente negativa che metterebbe in discussione tutto, ma non la prendiamo in esame ora. Pensiamo a Israele e a una partita che, se centrata, può darci la teorica qualificazione ai play-off". Quindi non teme di non andare al Mondiale? "No. Ma come in tutte le cose del calcio con le parole non si va da nessuna parte, contano i fatti e per non temere devi fare fatti importanti. Anche se affronti una squadra sulla carta più debole, e parlo di un eventuale play-off, la partita devi sempre giocarla". Vale anche per Israele. "Quando li abbiamo affrontati ci hanno fatto soffrire, avrei preferito che venissero da una vittoria, ho grande rispetto dei nostri avversari". Come si riparte dal ko contro la Spagna? "Riprendendo il discorso interrotto. Venivamo da cinque vittorie consecutive nel gruppo, abbiamo avuto una serata non facile contro una squadra di grandissima qualità e in condizione superiore alla nostra, le difficoltà ci sono state e ne prendiamo atto. Dopo 48 ore abbiamo la possibilità di staccare il biglietto per i playoff e non dobbiamo lasciarcela scappare. Abbiamo giocatori di grandissimo spessore, dopo una sconfitta c'è sempre la reazione". Ha digerito le critiche? "Non credo ci sia stato un ct che non abbia subìto critiche. Chi fa questo lavoro deve saperle accettare, magari quelle costruttive, che devono servire a migliorarci. Il problema nostro è qualificarci e poi lavorare perché durante il Mondiale avremo venti giorni per stare insieme e fare qualcosa di importante". Cambierà modulo? "Il discorso tattico è stato enfatizzato, abbiamo giocato per sei mesi in una maniera e nelle ultime partite in un'altra, abbiamo la possibilità di fare delle scelte di volta in volta in base alle caratteristiche delle avversarie e dei nostri giocatori. Se io so come gioca Israele vi dico anche come gioco io domani". Cos'ha insegnato la partita con la Spagna? "Tante cose, soprattutto a me, come era capitato già con la partita dell'andata. Alcune cose andavano bene, altre meno e potevano essere fatte meglio e questo ci servirà in maniera assoluta in futuro. Con scelte diverse avremmo sofferto di meno, al massimo lo scarto sarebbe stato minore. Ma non mi fisserei sul discorso del modulo: in Israele abbiamo giocato col 3-5-2, in Olanda con il 3-4-1-2, contro l'Uruguay con il 4-2-4, e prima di queste partite non ho ricevuto tante domande sul sistema di gioco. Abbiamo iniziato un percorso con un gruppo di calciatori, molti c'erano già, alcuni si sono inseriti. E il percorso prevede una crescita di tante cose, di conoscenza, di modo di vedere le varie situazioni. Tutto avviene sempre attraverso un confronto con i calciatori, com'è sempre stato". Pensa che basterà il raduno pre-Mondiale per avvicinarsi ad avversarie come la Spagna? "Ho definito gli spagnoli non umani per sottolinearne la qualità, e la qualità non si compra né si inventa in venti giorni. Contro la Spagna avremmo perso forse anche a novembre. Però ci sono squadre che attraverso il lavoro possono colmare il gap con avversarie più forti, altrimenti vincerebbero sempre gli stessi. Non ho la presunzione di dire che, se andremo al Mondiale, con la preparazione giusta potremo batterli, ma sicuramente sarebbe una partita diversa". Che significato ha il numero 10 consegnata a Insigne? "Era un desiderio di Insigne che ha chiesto a Verratti di fargli fare una partita con questa maglia". Quanto le ha dato finora l'Italia? "Più di quanto pensassi. Dal primo giorno c'è stata una partecipazione assoluta, oltre le mie aspettative. Se in questo anno abbiamo avuto una serie di risultati positivi è frutto della capacità e della disponibilità di questi giocatori".

Visit website

Articoli simili.

$foto1

Character Design

January 15, 2015 / news, contests

Top iPhone Apps

January 15, 2015 / news, contests

Social Media Buttons

January 15, 2015 / news, contests

10 Amazing Websites

January 15, 2015 / news, contests

 

 

 


 

5