Maldini, dalla Coppa Campioni a c.t. del figlio: una carriera straordinaria

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il mondiale 1982 — Terminata la carriera di giocatore, Cesare intraprende quella di tecnico che lo porta al mondiale 1982 nelle vesti di vice del nostro c.t. Enzo Bearzot. Il titolo colto dall’Italia fu il primo dopo la doppietta piazzata da Vittorio Pozzo negli anni Trenta. “Per noi giocatori fu un fratello maggiore, sempre prodigo di consigli. E nelle riunioni tecniche i suoi interventi erano significativi” ricorda oggi Franco Causio. il tris con la under — Dopo il successo al Mondiale di Spagna, la federazione nel 1986 affida a Cesare la panchina della Under 21 reduce da una finale persa dal c.t. Azeglio Vicini (nominato responsabile della Nazionale maggiore) proprio contro gli spagnoli. Maldini occupa questa panchina per dieci anni con grandissime soddisfazioni. Storico il tris di successi europei (1992-’94-’96), record che sarà assai difficile battere. c.t. a francia ‘98 — E sull’onda di questo straordinario risultato ecco Cesare responsabile tecnico della Nazionale maggiore reduce dal ciclo Sacchi, selezione che guida al mondiale di Francia 1998. Qui l’uomo Maldini, vive l’incredibile emozione di avere fra i suoi giocatori il figlio Paolo. Una vicenda familiare più unica che rara. La spedizione azzurra si ferma ai rigori proprio contro la Francia, che poi conquisterà il titolo. quel 6-0 all’inter — A questo punto Berlusconi e Galliani lo chiamano a...casa. Nel suo Milan, Cesare aveva già avuto un ruolo tecnico a fine anni ‘60 inizi ‘70, come vice di Nereo Rocco (coppa Coppe e coppa Italia ‘72-73 in bacheca). Stavolta il ruolo è quello di capo degli osservatori, ma poi Cesare viene chiamato in panchina per gestire il finale del torneo 2000-01. E da allenatore in prima (con Tassotti al fianco) si toglie lo sfizio di surclassare l’Inter in un derby che i tifosi nerazzurri ricordano come la più grave sconfitta mai subita: 6-0! Sulla panchina interista uno dei “fratellini” di Cesare in Spagna, Marco Tardelli. col paraguay — Tornato al suo posto da osservatore rossonero, Maldini viene chiamato dalla nazionale del Paraguay in vista di Corea-Giappone 2002. Cesare ha 70 anni e in quel momento è il più anziano c.t. nella storia dei mondiali (record poi battuto da Rehaggel nel 2010 con la Grecia). Il suo girone contempla Spagna, Sudafrica e Slovenia. All’ultimo turno, il Paraguay, in dieci dalla mezzora, riesce a ribaltare il risultato contro la Slovenia mentre la Spagna batte il Sudafrica: Cesare approda così agli ottavi. Ma va a sbattere sulla Germania (0-1) ed esce, sia pure a testa alta, esattamente come accade al suo vecchio compagno milanista Trapattoni, eliminato con gli azzurri dalla Corea. con teocoli — In quegli anni la popolarità di Cesare in Italia è ai massimi livelli, alimentata anche dalle gustosissime imitazioni di Teo Teocoli, milanista doc e amico di famiglia. Maldini sopporta con cristiana rassegnazione, solo una volta interviene in pubblico per placare la verve dell’attore. L’uomo del resto è sempre stato un modello di signorilità. con i nipoti — Altra impagabile soddisfazione, Cesare la vive nei panni di nonno. Entrambi i figli di Paolo, cioè Christian e Daniel, vestono la maglia di famiglia militando nelle giovanili milaniste. Cesare li ha seguiti con la discrezione avuta nei confronti dei figli, senza cioè far pesare la storia di famiglia: che giochino liberi dalla preoccupazione di dover per forza arrivare in alto. Cesare e Marisa hanno avuto tre figli maschi e tre femmine: una felicissima tribù giustamente orgogliosa del suo capostipite.

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